Purtroppo capita di leggere nei vari gruppi di expat a Malta situazioni in cui vengono violati in modo piu’ o meno esplicito i diritti dei lavoratori. Ricevendo molti messaggi privati in cui si chiede consiglio su diverse problematiche, abbiamo deciso di scrivere questo piccolo vademecum in cui segnalare i vari contatti utili e gli step necessari per potersi rivalere sui datori di lavoro che abusano dei diritti dei loro collaboratori.

Il quadro normativo

Il lavoro a Malta e’ regolamentato dall’ Employment and Industrial Act (EIRA), una legge del 2002 che determina le condizioni minime retributive, le modalita’ di impiego, oltre che ferie, malattie e periodi di preavviso. Lo stesso riassume anche quelle che sono le condizioni legali in cui un contratto di lavoro puo’ essere terminato.

https://dier.gov.mt/en/Legislation/Pages/Main-Legislation.aspx

Enti preposti

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Il Dipartimento preposto al rispetto della regolamentazione in essere e’ situato a Valletta n Melita street (sulla stessa strada dell’ ETC).

https://dier.gov.mt

 

Vediamo ora alcuni esempi pratici per capire se un lavoratore che pensa di avere subito un abuso effettivamente lo ha subito o meno.

  • Ho lavorato con un contratto a tempo indeterminato per una azienda, la quale, senza spiegarmi il motivo, ha deciso di licenziarmi una settimana prima che scadesse il mio periodo di prova, anche se mi aveva verbalmente confermato che mi avrebbero tenuto

In questo caso purtroppo la azienda ha usufruito di un suo diritto, motivo per cui non e’ possibile rivalersi in alcun modo. Va da se che se la comunicazione di conferma fosse avvenuta in forma scritta, la azienda sarebbe stata tenuta a spiegare i motivi del licenziamento, che a questo punto sarebbero potuti essere solo per motivi legati all’andamento del business. Il lavoratore ha comunque diritto a ricevere il suo ultimo stipendio ed all’eventuale pagamento delle ferie non utilizzate.

  • Ho lavorato per 2 settimane in nero in prova presso un ristorante, il titolare mi ha mandato via e non vuole riconoscermi lo stipendio per i giorni lavorati.

Non abbiate paura nel caso abbiate lavorato in nero: e’ vostro diritto essere pagati per il vostro lavoro in quanto per legge il periodo di prova deve essere sempre pagato. Dovrete andare al DIER ed aprire un claim contro il vostro vecchio datore di lavoro. E ricordate che voi non passerete guai per aver lavorato in nero ed aver portato evidenza del sopruso, ma li passera’ lui! Sappiate pero’ che sara’ necessario dimostrare che avete effettivamente lavorato nel locale, quindi se avete corrispondenza con il vostro ex capo, o meglio ancora c’e’ qualcuno che puo’ testimoniare per voi il vostro operato siate pronti ad operarvi in questo senso.

  • Avevo un contratto di tempo indeterminato con qualifica di venditore occupandomi del mercato italiano. La azienda ha deciso di chiudere il mercato italiano e mi ha licenziato, altri miei colleghi che si occupavano di altri mercati sono rimasti, e la azienda sta ancora cercando personale! Non potevano spostarmi?

In questo caso bisogna fare molta attenzione, perche’ molto dipende dalla qualifica effettivamente indicata nel vostro contratto: se e’ specificato il mercato italiano, la azienda puo’ licenziarvi, se non e’ indicato, sussistono gli estremi per impugnare il licenziamento, cosi’ come esistono gli estremi per la riassunzione se nel periodo immediatamente successivo la azienda decida di riaprire il mercato italiano ricercando la stessa qualifica professionale.

  • Dopo aver dato le dimissioni l’ azienda non mi ha piu pagato lo stipendio e si rifiuta di incontrarmi.

Inoltrate una raccomandata alla vostra azienda indirizzata al suo Director, intimandolo di procedere al pagamento delle vostre spettanze, al fornirvi l’ultimo payslip ed a fornirvi l’FS3 con i dati delle imposte che sono state versate per voi. Se ad un sollecito bonario, ma formale, non ottenete riscontro, dovrete andare al DIER ed aprire un claim.

Bisogna sempre ricordare che un Director ha responsabilità civili e penali per il suo operato e che il DIER agisce intimando il pagamento prima di aprire un contenzioso penale con la azienda.

  • La mia azienda alla chiusura del contratto si rifiuta di fornirmi l’FS3 che mi e’ stato chiesto nel nuovo posto di lavoro per calcolare correttamente le trattenute, come posso fare?

Qui dovrete stare attenti, perche’ un rifiuto del genere potrebbe nascondere un problema ben piu’ grave, ovvero la azienda non vi ha mai pagato i contributi, pur registrando il vostro contratto di lavoro. In questo caso, dovrete andare all’Inland revenue department per avere chiarimenti e nel caso, ci penseranno loro a fare una richiesta formale al vostro datore di lavoro.

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Esistono una molteplicita’ di situazioni che possono creare dubbi sull’effettivo rispetto dei diritti di un lavoratore che molte volte la nostra esperienza italiana porta a pensare siano stati abusati, quando invece, non e’ cosi’. Ricordate che qui non esistono i Contratti collettivi di categoria e che gli accordi sono presi tra datore e lavoratore all’interno di un macro scenario legale coperto dall’ EIRA, nel caso non siate sicuri di qualcosa, e’ sempre meglio chiedere direttamente a loro.

 

Avete bisogno di informazioni specifiche o avete bisogno di aiuto per formulare una richiesta da inoltrare al DIER? Mandateci una mail a info@maltaconsulting.com